Descrizione
A e B. Due lettere per identificare i protagonisti – un riccio e un’oca – sottolineando la loro dimensione universale. Le relazioni non hanno bisogno di etichette. A e B possono essere amici, amiche, compagni, anime affini.
Si incontrano ogni mattina per fare colazione insieme. Condividono parole e silenzi, entusiasmi e malinconie. Imparano che la vera forza di un legame sta nel sapersi accompagnare, anche quando gli sguardi sulla vita non coincidono.
Dall’autrice di “Papà montagna” e “Amico albero”, un’altra storia raccontata con voce e tratto delicati e potenti allo stesso tempo. Un inno al valore dell’amicizia sincera, fatta di piccoli gesti, momenti condivisi e attenzioni silenziose, un sentimento che non ha bisogno di grandi parole, ma di presenza e affetto incondizionato.




